la NON eticità del CashBack
Cashback è di fatto uno sconto, con la differenza che non viene applicato al momento dell’acquisto MA successivamente mediante rimborso di un valore in denaro.

Il Cashback
NON è un’Operazione a premi; nelle Operazioni a premi viene dato un premio al consumatore acquirente di un prodotto, mentre il Cashback è di fatto uno sconto, con la differenza che non viene applicato al momento dell’acquisto MA successivamente mediante rimborso di un valore in denaro.
È chiaramente una formula assolutamente legale in Italia; difatti l’Agenzia delle Entrate ha fiscalmente dato la possibilità di riconoscere a favore del consumatore finale il diritto ad un rimborso consentendo al rivenditore che lo pratica di emettere fiscalmente una nota di credito/variazione.
Il Cashback
- è considerato una promozione che consiste nel rimborso di una parte della somma di denaro spesa dal consumatore. Il rimborso avviene mediante un bonifico bancario verso il consumatore richiedente.
Il Cashback
- non è sottoposto a adempimenti normativi previsti per i Concorsi e le Operazioni a Premi in quanto è di fatto uno sconto sulla merce , richiede una attenta pianificazione.
I vantaggi
- EFFICACIA: la promozione di prezzo è di grandissimo impatto ed è decisamente superiore al buono sconto
- SEMPLIFICAZIONE: questo tipo di promozione consente alle aziende produttrici di offrire un beneficio di prezzo ai propri clienti in molteplici punti vendita che non sono di proprietà evitando di stipulare accordi con ciascuno di essi, di organizzare e coordinare la promozione con tutti i dettaglianti ed eventuali loro richieste di anticipazioni di somme da erogare a titolo di sconto
- PROFILAZIONE CLIENTI e Leads: l’azienda promotrice riceve e gestisce direttamente tutte le richieste di rimborso; quindi, possiederà diversi dati personali dei propri clienti da poter utilizzare, se autorizzati, per il marketing.
Attenzione però, il rimborso di una quota definita, deve essere effettuato in contanti e NON con carte di debito o moneta elettronica.
Per realizzarlo ci sono delle procedure da seguire.
Per un CashBack vincente e soprattutto trasparente verso il cliente/consumatore è necessario programmare una serie di attività e servizi.:
· Strutturare una piattaforma di gestione delle richieste di rimborso
· Concepire e pubblicare un regolamento sul sito web; non è obbligatorio ma indispensabile per comunicare precise regole per il consumatore nell’ottica della trasparenza tra le parti.
· Informare sulla privacy necessaria poiché si entrerà in possesso di dati sul cliente/consumer nel rispetto della legge vigente
· Gestire il flusso di verifica della documentazione inviata dal consumatore (scontrino / dati ecc.)
- Gestire un servizio di assistenza necessario per le richieste incomplete e/o errate e per schedulare e comunicare eventuali richieste indebite
- Provvedere al rimborso vero e proprio nei termini previsti dal regolamento
· Elencare i rimborsi effettuati all’amministrazione dell’azienda promotrice (Report periodico) per produrre la nota di credito fiscale.
Gli svantaggi
a. COSTO - ha un costo di gestione relativo a tutte le procedure da effettuare e a tutti i bonifici da trasferire
b. ETICITA’ – a differenza dello sconto, che è da lustri considerato accettabile in quanto segnale di preferenza verso consumatori fedeli ed al tempo stesso è sinonimo di stoccaggio delle merci e di momento promozionale, il cashback ha un impatto sicuramente poco etico, legato quindi alla percezione di regalare il prodotto o comunque svilirlo; “compra il mio prodotto che è eccellente ma poi ti ridarò indietro i soldi spesi”.